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Perché la maggior parte dei siti internet non ha successo?

22 anni fa accadde qualcosa di straordinario. Il fisico 36enne Tim Berners-Lee usando qualche riga di codice informatico cambiò il mondo per sempre. Quel giorno nacque il primo sito internet di sempre.

 

Sebbene il sito fosse del tutto minimale, quello era l'inizio che ha portato a collegare milioni di persone con una quantità infinita di informazioni.

 

Oggi esistono più di 700 milioni di siti web su internet e ogni 60 secondi vengono create 5.067 pagine web. Molto è cambiato in 22 anni. Pensateci. Senza la straordinaria creazione di Berners-Lee, social media e motori di ricerca non esisterebbero. Come aziende, come diavolo ci saremo commercializzate?

 

Ah si: annunci, telemarketing, opuscoli, e vendite porta a porta. Tutte cose che i consumatori amano da morire! Sigh.

 

Per la maggior parte delle imprese, un sito web è la Grand Central Station del marketing – collegamento tra i brand, social media, email, generazione di contatti, e-commerce, e molto altro. Ma non tutti i siti web sono creati uguali. Sui milioni di siti web che abbiamo analizzato attraverso MarketingGrader, il 72% ha ricevuto un livello di insuccesso di 59 o inferiore. Orrore! Non c'è dubbio che, dal momento della sua nascita, il sito web e la tecnologia che sta dietro di esso si è evoluta. La domanda che dovremmo porci è: è successo lo stesso anche agli esperti di marketing?

 

Ecco dove sta il problema

 

Il modo in cui facciamo market online e il modo in cui creiamo siti web, non si sono evoluti di pari passo con l'enorme cambiamento nel comportamento d'acquisto che c'è stato negli ultimi dieci anni. I clienti oggi vogliono fruire delle informazioni quando e come vogliono. Vogliono essere informati e intrattenuti, ma non venduti. Invece di adattarci a questo cambiamento, riempiamo i nostri siti web con contenuti che nessuno ha veramente a cuore. O con fastidiosi pop-up. Oppure spingiamo la gente ad acquistare, quando non è ancora pronta a farlo. O rendiamo davvero difficile trovare le informazioni giuste. Oppure ci si concentra di più sul SEO o sul rendere la visualizzazione dei siti "pixel-perfect", piuttosto che offrire una piacevole esperienza di navigazione all'utente.

 

Che cosa significa tutto questo? Onestamente, abbiamo trasformato i nostri siti web negli annunci, nelle fastidiose telefonate, nelle brochure di 22 anni fa.

 

La buona notizia? Tutto questo può essere risolto! Ecco 10 motivi letali per cui tanti siti falliscono (vd. Slidehare qui). Certo, non tutti i siti web commettono tutti e 10 i peccati, così come nessun sito internet è perfetto. - ma ogni "peccato" che si evita trasforma il vostro sito web in un sito web migliore.

 

Tra i 10 motivi per cui un sito fallisce, qui ho scelto i primi che mi son saltati agli occhi

 

1) La maggior parte dei siti internet tratta le persone indistintamente

 

Solo perché la pubblicità è orientata al mercato di massa non significa che anche il tuo sito web debba esserlo. Ogni visitatore del tuo sito web ha esigenze diverse o è in una fase diversa del ciclo di acquisto. E allora perché trattare tutti allo stesso modo? Un sito web che contiene grandi contenuti e il giusto contesto offre una esperienza web più personalizzata e piacevole.

Per esempio, ipotizziamo che voglio acquistare per una nuova auto. Innanzitutto visito il sito di una grande azienda di auto, spulciandolo per bene. Fino a quando mi imbatto in uno di quegli utili strumenti che ti permette di personalizzare la macchina con i suoi optional e di sapere quanto costa. Dopo, richiederò persino un appuntamento con un concessionario locale per parlare di una determinata marca e modello. In questa fase, è chiaro che mi trovo nel processo di acquisto.

 

Ma cosa succede quando visito il sito 5 giorni più tardi? Il sito mi tratta come se lo stessi visitando per la prima volta! Se fossi in questa società, direi invece: "Ciao Jessica, bentornata. Come va la ricerca del tuo nuovo SUV? Sapevi nulla della nostra nuova promozione su questa macchina in leasing ? Dagli una occhiata!"

Sarebbe una esperienza del tutto diversa, non è vero? Se l'azienda conosce quali pagine ho visitato e persino che volevo parlare con il reparto vendite, perché non dovrebbe utilizzare queste informazioni per personalizzare il sito per me?

 

Netflix è un ottimo esempio di società che fa personalizzazione correttamente. Quando visito il sito di Netflix, questo sa che film o programma TV ho appena guardato e mi chiede di votarlo. Poi mi consiglia persino nuovi spettacoli che mi potrebbero interessare. Mi piace davvero.

Non è necessario essere Netflix per creare esperienze più personalizzate. Utilizzare contenuti dinamici in modo anche ridotto permette di dimostrare ai visitatori che li conosci. Il contesto aiuta gli esperti di marketing a collegare le giuste informazioni con i visitatori giusti. Al momento giusto.

 

2) La maggior parte dei siti internet si focalizzano su se stessi, anziché sulle idee

 

Quando i visitatori arrivano sul vostro sito web, è importante indicare chiaramente cosa fate o offrite e perché i visitatori dovrebbero rimanere sul vostro sito web invece di cliccare sul back button. Ma troppo spesso, i siti web vengono trasformati in brochure promozionali, dove è tutto un "io, io, io" e non c'è nulla sul cliente reale. Questo potrebbe essere il motivo perché il tasso medio di rimbalzo è del 60-70%.

Anche con una buona strategia SEO e un bel design, un sito web ha bisogno di essere regolarmente nutrito di ottimi contenuti che ti posizionino come un leader di idee e non come il leader di te stesso. La funzione principale di un sito web è quella di attirare i visitatori, convertire i contatti in clienti e deliziare i clienti con contenuti utili, pertinenti e di grande valore.

Questo significa trasformare il tuo sito internet in una macchina di marketing inbound con offerte sempre nuove (white paper, guide, video, sconti, ecc), landing pages, calls-to-action, nuovi media, conversazione sociale, e altre attività incentrate sui contenuti. In questo modo è possibile far crescere il traffico costantemente, senza dover ricorrere a campagne a pagamento. E costruire un fedele seguito di fan e seguaci.

Su HubSpot, abbiamo dato vita a questo blog di marketing inbound e sviluppato una guida passo-passo per il marketing in internet ancora prima di avere un prodotto da immettere sul mercato. Una volta che abbiamo lanciato il software HubSpot, avevamo già una base di abbonati verso i quali potevamo commercializzare il nostro prodotto. Trascorsi sette anni, abbiamo più di 200.000 abbonati al blog, 555.300 "mi piace" su Facebook e 311.660 seguaci su Twitter. Tutto questo perché abbiamo messo i contenuti di qualità al centro del nostro marketing.

 

KunoCreative è un altro grande esempio di leadership di idee nel mondo delle agenzie. Hanno creato offerte di alto livello e scrivono post stellari sul blog parlando al loro pubblico, come quello sulla narrazione nel marketing.

Gli acquirenti di oggi scelgono le aziende in base alle loro competenze. A loro non importa quanti premi hai vinto o quanto fosse meraviglioso il tuo ultimo comunicato stampa. Ecco una guida al Creating Killer Marketing Content, per iniziare.

 

 

3) La maggior parte dei siti internet continua ad ignorare il mobile

Navigo in internet sul mio iPhone o sul mio iPad più di quanto non lo faccia sul desktop di un computer. Così fa la maggior parte del mondo, a quanto pare. Si stima che entro il 2014 saranno più le persone che accedono al web tramite un dispositivo mobile che da un PC. Mi stupisce come molti siti web non siano ancora ottimizzati per il mobile, nonostante i trend di crescita in questo settore. Uno studio condotto da MarginMedia ha rilevato che il 48% degli utenti dice che se si ritrova su un sito aziendale che non funziona bene su mobile, lo considera indice del fatto che l'azienda semplicemente non se ne preoccupa. Non sono l'unica quindi.

 

L'ottimizzazione per i dispositivi mobile è fondamentale perché migliora l'usabilità durante la navigazione con un dito invece che col mouse. Un altro studio ha evidenziato come il 46% degli utenti di telefonia mobile segnala difficoltà ad interagire con una pagina web, e il 44% si lamenta che la navigazione è difficile.

Ecco una storia di successo. La settimana scorsa stavo controllando i miei feed di Facebook sul mio cellulare quando ho notato che un amico aveva messo un "mi piace" su un post che ha attirato la mia attenzione. Il post era per una società denominata BlueApron, un servizio che offre cibi freschi, pasti pre-cucinati e ricette personalizzate direttamente a casa vostra. Una persona impegnata come me, che raramente ha tempo di andare a fare la spesa, doveva fare ricerche più approfondite su questo servizio.

Dopo una sola sessione di navigazione ho deciso di aderire a BlueApron e firmare per il servizio settimanale. Probabilmente non l'avrei fatto se non avessero una versione mobile del loro sito web. E' stato super facile da navigare e il processo di check-out è stato un gioco da ragazzi.

 

Aziende come Desk.com, ESPN, ModCloth, Julep, CBS, HuffingtonPost, e molte altre hanno sviluppato esperienze mobile eccezionali, e più aziende dovrebbero seguire il loro esempio. La parte migliore della progettazione per mobile: aiuta ad aumentare le entrate! il 62% delle aziende che hanno progettato un sito web specificamente per mobile ha aumentato le vendite. Che c'è che non piace di questo?

Certo, un sito può avere 22 anni, ma in un'epoca in cui sono gli acquirenti ad avere il controllo, il vostro sito internet è più importante che mai. Se vi concentrerete sulla creazione di un sito web che metta in risalto la vostra filosofia aziendale, rilasciando contenuti di valore nel loro giusto contesto, che sia perfettamente accessibile da qualsiasi dispositivo e canale, a quel punto avrete a disposizione un sito web davvero vincente.

 

Autrice: Jessica Meher, tradotto dalla Redazione di Fx Creative

Fonte: blog.hubspot.com

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