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Stop alla scortesia: 22 ragioni comprovate per personalizzare il tuo marketing

Quando Larry Drebes, CEO di Janrain, all'inizio di questa estate ha deciso di studiare le esperienze dei consumatori online, sapeva perfettamente che la rilevanza dei contenuti sarebbe stata in prima linea nella mente dei consumatori. Per anni abbiamo visto come le email personalizzate ottenevano risultati migliori delle loro controparti generiche.

 

Ma quello che forse non si sarebbe aspettato di scoprire è il livello di personalizzazione che i consumatori ormai si aspettano in ogni fase del processo di acquisto. In realtà, quasi i tre quarti degli intervistati in un sondaggio nazionale hanno espresso la propria frustrazione per contenuti che non conoscono e che non si adattano ai loro interessi.

 

"Questi risultati indicano come i consumatori siano giunti ad un punto di non ritorno quando si tratta di contenuti che sono per loro del tutto irrilevanti", spiega Drebes, "I consumatori sono stati abbastanza coerenti e chiari nei loro feedback. Il modo per evitare di alienarsieli è quello di dare loro quello che vogliono – personalizzazione e contenuti pertinenti ai loro interessi, utilizzando i loro dati in modo responsabile e trasparente".

 

Qui di seguito 22 casi e statistiche presi da una ricerca in costante crescita riguardante le modalità di personalizzazione utilizzate lungo i canali di commercializzazione. Questa comprende gli atteggiamenti dei consumatori e del marketing in generale nei riguardi della personalizzazione, i risultati raggiunti, gli ostacoli ad un livello di personalizzazione molto elevato, e una serie di accorgimenti che gli esperti di marketing dovrebbero prendere.

 

Tendenze verso la Personalizzazione

Le tendenze nei confronti della personalizzazione hanno percorso una lunga strada. Nel campo del B2C (business to consumer, ndt), aziende come Amazon e Netflix hanno abituato i consumatori ad aspettarsi una esperienza di navigazione personalizzata. Questa aspettativa ha iniziato a diffondersi nel B2B (business to business, ndt) e anche in altri settori. Le aziende stanno iniziando a vedere la personalizzazione come la strategia chiave per il proprio marketing del futuro.

 

1. Quasi tre quarti (74%) dei consumatori online provano frustrazione per i siti web i cui contenuti (ad esempio offerte, annunci, promozioni) non hanno nulla a che fare con i loro interessi. (Fonte: Janrain & Harris Interactive);

2. Secondo un recente sondaggio effettuato da eConsultancy e Adobe, la metà degli esperti di marketing intervistati vede la personalizzazione dei contenuti di fondamentale importanza per le proprie strategie digitali. (Fonte: eConsultancy e Adobe);

3. EConsultancy ha scoperto che il 52% degli esperti di marketing digitali concorda sul fatto che "l'abilità di personalizzare i contenuti è fondamentale per la strategia on-line." (Fonte: eConsultancy);

4. Tra i migliori esperti di marketing per la creazione di contenuti in ambito B2B, il 71% adatta i contenuti al profilo del decision maker (Fonte: The Content Marketing Institute);

5. L'84% dei dirigenti di marketing afferma di voler sviluppare un processo per mappare i media ricchi di contenuti interessanti per i propri buyer (Fonte: Aberdeen);
 

Risultati della Personalizzazione

Le email continuano a guidare l'ondata di personalizzazione nel marketing, mostrando le più profonde depressioni in termini di risultati. Gli ultimi due anni, tuttavia, hanno visto l'introduzione di alcune nuove tecnologie, tra cui Smart Content di HubSpot, che ha permesso ai marketers di vedere i primi risultati della personalizzazione utilizzati lungo i canali della commercializzazione.

 

6. Le email personalizzate migliorano le percentuali dei click del 14% e i tassi di conversione del 10%. (Fonte: Aberdeen);

7. Le ragioni principali per cui gli utenti americani decidono di annullare la sottoscrizione ad una email di business o nonprofit sono i troppi messaggi di posta elettronica (69%) e contenuti non più pertinenti (56%). (Fonte: ChadwickMartinBailey);

8. In uno studio condotto su più di 93.000 calls-to-action, e su centinaia di milioni di viste lungo un periodo di 12 mesi, HubSpot ha evidenziato come le calls-to-action mirate per l'utente abbiano avuto un tasso di visualizzazione più alto del 42% rispetto alle call destinate in maniera indistinta verso tutti i visitatori. (Fonte: HubSpot);

9. I marketers in-house che stanno personalizzando la loro esperienza web e che sono in grado di quantificare il miglioramento registrano, mediamente, una crescita nelle vendite pari al 19% (Fonte: Monetate /eConsultancy);

10. Il 40% dei consumatori acquista di più da rivenditori che personalizzano le loro modalità di vendita. (Fonte: MyBuys);

11. I potenziali clienti nutriti con contenuti mirati producono un aumento del 20% nelle opportunità di vendita (Fonte: DemandGen);

12. Un suggerimento ad alto impatto proveniente da un amico fidato ha fino a 50 volte più probabilità di produrre un acquisto rispetto ad un suggerimento a basso impatto (Fonte: McKinsey) ;

13. In uno studio condotto su 650 campagne di marketing multi-canale, emerge come le campagne personalizzate in modo coerente e schiacciante battono le campagne statiche generando un più alto tasso di risposta dei destinatari. (Fonte: Mindfire);

 

Ostacoli alla Personalizzazione

Poiché la personalizzazione si basa su una serie di fattori, molti marketers sono ancora nelle prime fasi di pianificazione delle loro strategie. Come avviene per ogni passaggio nel campo del marketing, questa transizione richiederà tempo e risorse. Gli ostacoli che impediscono agli esperti di marketing di immergersi rapidamente nella personalizzazione sono sia tecnologiche che di natura strategica. Oltre a doversi spostare verso piattaforme software che consentono di utilizzate contenuti intelligenti e adattivi, i marketers hanno un bel po' di lavoro da fare per guadagnare la fiducia dei consumatori e per definire le modalità in cui la personalizzazione risulta più utile.

 

14. Solo il 32% dei marketers sostiene che il proprio CMS accelera la personalizzazione dei contenuti. (Fonte: eConsultancy / Adobe);

15. Il 60% si sforza di personalizzare i contenuti in tempo reale, e il 77% crede che la personalizzazione in tempo reale sia fondamentale. (Fonte: Neolane & DMA);

16. Il 75% sostiene che "il contenuto dinamico e personalizzato" è molto importante, ma la maggior parte di loro è ancora in fase di pianificazione. (Fonte: Neolane & DMA);

17. I primi tre motivi per non aver utilizzato "contenuti dinamici personalizzati" sono stati i seguenti: Complessità dei sistemi (50%), l'accesso ai dati in tempo reale (46%), problemi di privacy dei dati (45%). (Fonte: Neolane & DMA);

18. Solo il 32% degli intervistati considera i loro attuali sistemi di gestione dei contenuti utili per la personalizzazione. (Fonte: eConsultancy/Adobe)
 

Personalizzazione anonima vs. Personalizzazione Permission-Based

Circolano diverse opinioni nel mondo del marketing circa il momento opportuno nel ciclo di vita del cliente per utilizzare la personalizzazione. Mentre alcuni sostengono che la personalizzazione dovrebbe avvenire solo dopo che il viewer ha consapevolmente fornito i propri dati all'azienda, altre aziende utilizzano invece dati anonimi, come la posizione relativa all'indirizzo IP di un utente, al fine di targetizzare i viewer in base alla località. Nello sviluppare la vostra strategia di personalizzazione, è necessario decidere quale è l'approccio giusto per la vostra azienda e i vostri clienti. Indipendentemente da ciò che la tecnologia permette, è essenziale che la vostra strategia si basi interamente sulle esigenze e le preferenze del cliente. Per molti, ciò significherà rimanere in attesa fino a quando il cliente si sarà impegnato direttamente, prima di procedere alla personalizzazione dei contenuti.

 

19. Il 42% dei marketer intervistati afferma di personalizzare utilizzando dati anonimi. (Fonte: eConsultancy / Adobe);

20. Il 57% è daccordo col forniture informazioni personali su un sito web purché sia nel loro interesse e se vengono utilizzate in modo responsabile. (Fonte: Janrain)

21. Il 77% si fiderebbe di più se le imprese spiegassero come utilizzano le informazioni personali per migliorare la loro esperienza online. (Fonte: Janrain);

22. Il 62% degli adulti sotto i 34 anni sono disposti a condividere la loro posizione per avere dei contenuti più pertinenti. (Fonte: JiWire)

 

Siamo entrati in una fase emozionante per il marketing e i buyers. La possibilità di creare esperienze uniche per ogni potenziale cliente porterà sicuramente ad esperienze di acquisto più pertinenti, utili e divertenti. Mentre navighiamo in questo nuovo ambiente e si sviluppano queste nuove strategie, sarà importante mantenere aperta la discussione su cosa funziona e cosa no nel mondo della personalizzazione.

 

Questi dati stanno aiutando a inquadrare le prime fasi di questa transizione. La speranza è che il prossimo anno si traduca in maggiori risultati e buoni case studies di aziende che utilizzano la personalizzazione per creare una esperienza di marketing più "umana".

 

Autrice: Meghan Keaney Anderson. Articolo tradotto dalla Redazione di Fx Creative

Fonte: blog.hubspot.com

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